[FSX] Giro del Mediterraneo - 3^ tappa LDZD - LDDU
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[FSX] Giro del Mediterraneo - 3^ tappa LDZD - LDDU
La terza tappa prevede una lunga tratta, di circa 2 ore di volo, che partendo dall'aeroporto di Zadar, giunge all'aeroporto di Cilipi (Dubrovnik).

Volo a 3000 piedi, con i seguenti punti di riporto:
1) Bibinje
2) Biograd
3) Murter
4) Promontorio di Greben
5) Seget
6) Spalato
7) Monte Biokovo
8 ) Ploce
9) Dubrovnik
Ormai sto pensando di fare tutte le tappe di questo mio tour del Mediterraneo utilizzando differenti aerei.
E per una tratta così lunga è necessario utilizzare un "solido" aereo, che non senta tanto le turbolenze e permetta, quindi, un volo rilassato, ossia senza intervenire spesso sulla cloche.
La scelta cade sul Dornier Do-27, un aereo per mille applicazioni.

Questa è la versione dell'Aerosoft; un modello concepito alla perfezione, sia nelle dinamiche, sia negli equipaggiamenti (è simulato anche il lancio dei paracadutisti).
Vista del cockpit

Vista interna

Siamo pronti... accendiamo il motore.

In fase di rullaggio, dobbiamo stare attenti a questo TNT in fase di pushback.

Pronti sulla 32 per il take-off

Dopo il decollo, viriamo per sorvolare Zadar

Poi altra virata verso sud per allinearci alla costa, fino a giungere al nostro primo punto di riporto: Bibinje

Proseguiamo sempre verso sud, "infilandoci" tra le decine di isolete presenti in Croazia

Biograd

Terzo punto di riporto: Murter

Il volo procede tranquillamente; davanti a noi il Promontorio di Greben

La Croazia ha un bellissimo verde.

Ecco Seget con l'aeroporto di Spalato

Spalato in tutta la sua estensione

Si continua a volare fino a giungere alla catena montuosa di Biokov

Il piano di volo prevede che giunti a Ploce...

si viri per superare, attraverso un varco tra le colline, le varie isolette presenti...

per poi, rivirare verso sud e procedere verso Dubrovnik.

Finalmente, abbiamo la pista di LDDU in vista.

Il "problema" del Do-27 è che, l'estensione dei flaps, avviene a velocità molto ridotte (intorno ai 65 nodi). In rapporto al peso sia dell'aereo, che quello trasportato, implica un pich di beccheggio molto alto, impedendo la visuale pista.
E' necessario che qualcuno si sporga dal finestrino per vedere dove si trova la pista

Ma alla fine riusciamo ad atterrare.

Credo che merito un riposino nella tenda in dotazione, mentre qualcuno ammira questo bellissimo aereo.

Alla prossima

Volo a 3000 piedi, con i seguenti punti di riporto:
1) Bibinje
2) Biograd
3) Murter
4) Promontorio di Greben
5) Seget
6) Spalato
7) Monte Biokovo
8 ) Ploce
9) Dubrovnik
Ormai sto pensando di fare tutte le tappe di questo mio tour del Mediterraneo utilizzando differenti aerei.
E per una tratta così lunga è necessario utilizzare un "solido" aereo, che non senta tanto le turbolenze e permetta, quindi, un volo rilassato, ossia senza intervenire spesso sulla cloche.
La scelta cade sul Dornier Do-27, un aereo per mille applicazioni.

Questa è la versione dell'Aerosoft; un modello concepito alla perfezione, sia nelle dinamiche, sia negli equipaggiamenti (è simulato anche il lancio dei paracadutisti).
Vista del cockpit

Vista interna

Siamo pronti... accendiamo il motore.

In fase di rullaggio, dobbiamo stare attenti a questo TNT in fase di pushback.

Pronti sulla 32 per il take-off

Dopo il decollo, viriamo per sorvolare Zadar

Poi altra virata verso sud per allinearci alla costa, fino a giungere al nostro primo punto di riporto: Bibinje

Proseguiamo sempre verso sud, "infilandoci" tra le decine di isolete presenti in Croazia

Biograd

Terzo punto di riporto: Murter

Il volo procede tranquillamente; davanti a noi il Promontorio di Greben

La Croazia ha un bellissimo verde.

Ecco Seget con l'aeroporto di Spalato

Spalato in tutta la sua estensione

Si continua a volare fino a giungere alla catena montuosa di Biokov

Il piano di volo prevede che giunti a Ploce...

si viri per superare, attraverso un varco tra le colline, le varie isolette presenti...

per poi, rivirare verso sud e procedere verso Dubrovnik.

Finalmente, abbiamo la pista di LDDU in vista.

Il "problema" del Do-27 è che, l'estensione dei flaps, avviene a velocità molto ridotte (intorno ai 65 nodi). In rapporto al peso sia dell'aereo, che quello trasportato, implica un pich di beccheggio molto alto, impedendo la visuale pista.
E' necessario che qualcuno si sporga dal finestrino per vedere dove si trova la pista

Ma alla fine riusciamo ad atterrare.

Credo che merito un riposino nella tenda in dotazione, mentre qualcuno ammira questo bellissimo aereo.

Alla prossima
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www.voloperpassione.com
Mauro "Anicrom" Migliaccio
Le mie foto su JetPhotos

Re: [FSX] Giro del Mediterraneo - 3^ tappa LDZD - LDDU
Molto interessante anche questa tappa Mauro!Molto belle anche le immagini e l'aereo che non conoscevo.....simpaticissima l'ultima!

Spadon- Sergente Maggiore

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